FONDAIR - arte pe(n)sante

FONDAIR  - arte pe(n)sante, il cui nome richiama sia il concetto di fusione sia l’inconsistenza necessaria dell’aria, è un laboratorio d’arte libero e dinamico, catalizzatore di nuove energie e di forme d’espressione che vanno dalla pittura alla fotografia, dal video alle installazioni, dalla musica al teatro, dalla poesia alla computer art. Fondair è a Montebelluna, in provincia di Treviso. Fondair prende vita in una casa, che per la durata di una sola sera - in occasione degli eventi che organizza, diventa una zona temporaneamente autonoma.

Lo spazio FONDAIR è stato inaugurato sabato 22 maggio 2004 con la serata-evento 22UP-NEA pArte sommersa, un one-night-event che ha sollevato grande curiosità e unanimi consensi. Il numero dei visitatori è stato molto al di sopra delle aspettative, dimostrando un interesse crescente verso l'arte contemporanea e un apprezzamento dei modelli espositivi proposti, che puntano a far convivere forme espressive eterogenee riunite nello stesso contesto.

In seguito, sabato 11 dicembre 2004, FONDAIR ha presentato SOTTOPELLE, coinvolgendo nuovi artisti provenienti da altre esperienze artistiche e culturali.  Da Sottopelle in poi lo spazio Fondair sarà sempre più aperto alla partecipazione di artisti "ospiti". Grazie a questa formula Sottopelle ha superato il numero di visitatori rispetto alla prima mostra.

Sabato 26 marzo 2005, in concomitanza con il concorso musicale "Deliriock", alla Caneva di Cendrole di Riese Pio X, FONDAIR ha preparato la sua prima mostra d'arte in trasferta. L’esposizione, durata due settimane, prevedeva la partecipazione di Serena Barbisan, Enrico Bressan, Vania Pepe, Paolo Pozzebon, ed era a cura di Elena Bentini e Elisamaria Bressan.

Sabato 25 giugno 2005 la mostra EGOsurfing mi sento fortunato, che prendeva il nome da uno dei fenomeni più interessanti riguardante le ricerche effettuate sul web, il cosiddetto ego surfing.In breve, navigare su Internet alla ricerca di se stessi: inserire il proprio nome nel motore di ricerca, cliccare su “vai”, e vedere quello che succede. In una certa maniera ciò vale anche per l’artista, il quale si pone delle domande per cercare delle risposte su di sé e sulle proprie identità provvisorie. Il lavoro dell’artista permette, allora, di sperimentare identità diverse, e di appagare così il prometeico bisogno di vivere quella “pluralità di vite” di cui parlava Freud. La mostra EGO SURFING mi sento fortunato , che si esauriva nel corso di una sola serata, a cura di Elena Bentini ed Elisamaria Bressan, prevedeva la partecipazione di Gaia Zebellin, Bonjour Didine, Aldo Rebuli, Alex Contarin, Stretto & Grassetto, Marco Gottardi, Enrico Brustolin, Taiabati, Enrico Bressan, Serena Barbisan. Durante la serata è stato proiettato il film "Larsen Valley" di Marco Zampieri.

Sabato 25 febbraio 2006 è prevista l’esposizione collettiva Spazi Uniti – The Apartment Winter Collection.